Coldiretti Puglia News - Coldiretti Puglia http://www.puglia.coldiretti.it/ Sat, 17 Feb 2018 20:02:42 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.puglia.coldiretti.it/ 60 #emergenzaselvatici FAUNA SELVATICA: COLDIRETTI BARI E BAT, NUOVO SPORTELLO #emergenzaselvatici; OLTRE 11MLN EURO DANNI AD AGRICOLTURA &nbsp; &ldquo;Abbiamo aperto uno sportello per le segnalazioni dei danni da fauna selvatica nelle province di Bari e BAT &ndash; dice il Delegato Confederale di Bari e BAT, Angelo Corsetti - con l&rsquo;indirizzo di posta elettronica di riferimento emergenzaselvatici.ba@coldiretti.it. Il fenomeno della proliferazione dei cinghiali &egrave; divenuto preoccupante e interessa l&rsquo;intera zona della Murgia e le aree rurali a valle della Murgia stessa, soprattutto i comuni di Andria, Corato, Altamura, Spinazzola, Minervino, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Gravina e ampi areali a Noci e Putignano, dove &egrave; denunciata la presenza dei lupi, a Bari e Bitonto. Ultimi casi in ordine di tempo ad Andria, dove &egrave; andato completamente distrutto dai cinghiali un appezzamento di 20 ettari seminato a piselli in agro di Andria e ad Altamura, dove in una sola&nbsp; notte&nbsp; i cinghiali hanno distrutto 35&nbsp; ettari&nbsp; di&nbsp; terreno&nbsp; (in parte ricadenti nel Parco dell&rsquo;Alta Murgia) appena&nbsp; seminati&nbsp; a&nbsp; ceci, con un danno stimato pari a circa&nbsp; 11,000.00&nbsp; euro. Al contempo, abbiamo fatto pressing affinch&eacute; si passasse dalle parole ai fatti sul delicato tema della fauna selvatica che mette a repentaglio l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e arreca danni al settore agricolo e le nostre istanze sono state accolte e fatte proprie del Presidente della IV^ Commissione consiliare che ha presentato una proposta di legge ad hoc che auspichiamo approdi senza indugio nella massima assise regionale per l&rsquo;approvazione del Consiglio&rdquo;. Agricoltori e allevatori dovranno segnalare in fase iniziale i danni al patrimonio agricolo con prodotti e superfici interessati e zootecnico, indicando la specie danneggiata, il numero di capi morti, il numero di capi ancora in vita, ma con evidenti segni di predazione e i codici delle marche auricolari/transponder. Dopo la iniziale segnalazione/denuncia, saranno contatti da Coldiretti che si occuper&agrave; della perizia tecnica da presentare alla Regione Puglia.&nbsp; &ldquo;Gli imprenditori agricoli vivono uno stato di malessere che cresce in misura esponenziale e la preoccupazione aumenta &ndash; aggiunge Vito Amendolara, Delegato Confederale delle articolazioni territoriali di Bari e BAT - se si considera la capacit&agrave; di adattamento di cinghiali e lupi ai cambiamenti ambientali, dato che sono comparsi anche in aeree da cui risultavano assenti da anni e stanno mettendo a rischio la stessa presenza e il lavoro degli agricoltori. Nel giro di dieci anni cinghiali e lupi sono raddoppiati, mettendo a rischio non solo le produzioni agroalimentari e l&rsquo;assetto idrogeologico del territorio, ma anche la vita stessa di agricoltori e automobilisti, come testimoniato dai frequenti incidenti stradali, anche con feriti gravi. I numeri la dicono lunga sulla necessit&agrave; di innalzare il livello di allerta e programmare efficaci attivit&agrave; di riequilibrio della fauna selvatica che mette a repentaglio la stessa incolumit&agrave; delle persone&rdquo;. &nbsp; In Puglia sono enormi i danni causati dalla fauna selvatica. I cinghiali distruggono le coltivazioni e attaccano gli uomini e gli animali allevati &ndash; denuncia Coldiretti - come anche i lupi e i cani inselvatichiti, gli storni azzerano la produzione di olive e distruggono le piazzole, le lepri divorano letteralmente interi campi di ortaggi, i cormorani mangiano i pesci negli impianti di acquacoltura, con un danno pari ad oltre 11 milioni di euro. Gli agricoltori stanno provvedendo a recintare a proprie spese con costi considerevoli le aziende agricole per difendersi dai cinghiali che distruggono strutture e produzioni. Si tratta di una situazione insostenibile che sta provocando l'abbandono delle aree interne, con problemi sociali, economici e ambientali. Gli imprenditori agricoli, ma anche gli automobilisti, gli autotrasportatori e gli avventori occasionali, stanno segnalando &ndash; conclude Coldiretti Bari e BAT - con sempre maggiore frequenza i danni provocati da cinghiali e lupi che vivono e si riproducono principalmente nelle aree naturali protette, ma che inevitabilmente sconfinano e fanno razzia nelle aziende agricole e si riversano sulle strade limitrofe ed in prossimit&agrave; dei centri abitati. http://www.puglia.coldiretti.it/-emergenzaselvatici.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=115268066 Sat, 17 Feb 2018 20:02:42 GMT ZOOTECNIA LATTE: COLDIRETTI TARANTO, SCACCO DA FRANCIA, UNGHERIA, REP. CECA E GERMANIA AD ALLEVATORI; INVASIONE INCONTROLLABILE DI PRODOTTO ESTERO &ldquo;Un fiume di latte sta invadendo la provincia di Taranto &ndash; denuncia il Presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo - a prezzi bassissimi, fino a &euro; 0,23/0,24 franco stabilimento da Francia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, mentre un litro di latte al consumo continua a costare da 1,30 fino ad 1,60 euro e i prezzi dei prodotti lattiero &ndash; caseari nei negozi di vicinato e sui banchi della distribuzione organizzata sono rimasti stabili. Di contro stanno arrivando ai nostri allevatori le lettere dei caseifici con cui comunicano la decisione unilaterale di abbassare di 2 centesimi al litro il prezzo del latte alla stalla o addirittura il mancato ritiro di latte anche per 2 settimane. Chiediamo che vengano intensificati i controlli, che venga verificata la destinazione finale di questo latte straniero di dubbia qualit&agrave;, anche per garantire la reale applicazione del Decreto sull&rsquo;indicazione obbligatoria dell&rsquo;origine del latte in etichetta, una infallibile cintura di sicurezza per i nostri allevatori che devono poter competere alla pari e per la salute dei consumatori che devono poter scegliere in maniera consapevole quello che acquistano e mangiano&rdquo;. Gli allevatori devono vendere 2 litri di latte - dice Coldiretti Taranto - per bersi un caff&egrave; al bar, quattro litri per comprare un pacchetto di caramelle, quattro litri per una bottiglietta di acqua al bar e quasi 15 litri per un pacchetto di sigarette. La vera e unica indicizzazione di cui il comparto zootecnico in provincia di Taranto ha bisogno &ndash; aggiunge Coldiretti - &nbsp;&egrave; il vincolo indissolubile tra il prezzo del latte alla stalla e il costo di latte e formaggi che i consumatori acquistano nei negozi e nei supermercati &ldquo;Con la pratica troppo diffusa delle offerte e della vendita di prodotti a prezzi stracciati &ndash; precisa il Direttore di Coldiretti Taranto, Aldo De Sario - anche una parte della grande distribuzione organizzata rende insostenibili i costi di una produzione di qualit&agrave; e realmente garante della sicurezza alimentare. Alla luce dell&rsquo;entrata in vigore del Decreto sull&rsquo;etichettatura obbligatoria sono determinanti scelte chiare sotto svariati aspetti, a partire dal sostegno ai sistemi produttivi e della trasformazione in termini promozionali e, pi&ugrave; in particolare, in termini di programmazione di fondi pubblici che debbono, a nostro avviso, concentrarsi su aziende e filiere che esaltino il valore del Made in Puglia. In un contesto di scambi globalizzati, &egrave; evidente quanto la certezza e la sicurezza alimentare dei prodotti siano valori essenziali per i consumatori&rdquo;. In Puglia a fronte dei 1.939 allevamenti che producono 3,6 milioni di quintali di latte bovino, le importazioni di latte dall&rsquo;estero raggiungono i 2,7 milioni di quintali e i 35mila quintali di prodotti semi-lavorati quali cagliate, caseine, caseinati e altro, utilizzati per fare prodotti lattiero-caseari che vengono, poi, venduti come prodotti lattiero-caseari &ldquo;Made in Puglia&rdquo;. Dalle frontiere italiane passano &ndash; sottolinea la Coldiretti - ogni giorno 24 milioni di litri di &ldquo;latte equivalente&rdquo; tra cisterne, semilavorati, formaggi, cagliate e polveri di caseina, per essere imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani, all&rsquo;insaputa dei consumatori. L'indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovr&agrave; essere indicata in etichetta con: a) &quot;paese di mungitura: nome del paese nel quale &egrave; stato munto il latte&quot;; b) &quot;paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte &egrave; stato condizionato&quot; c) &quot;paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte &egrave; stato trasformato&quot;. Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso paese, l'indicazione di origine pu&ograve; essere assolta - precisa la Coldiretti - con l'utilizzo della seguente dicitura: &quot;origine del latte: nome del paese&quot;. Se invece le operazioni indicate avvengono nei territori di pi&ugrave; paesi membri dell'Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione &egrave; stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: &quot;miscela di latte di Paesi UE&quot; per l'operazione di mungitura, &quot;latte condizionato in Paesi UE&quot; per l'operazione di condizionamento, &quot;latte trasformato in Paesi UE&quot; per l'operazione di trasformazione. Infine, se le operazioni avvengono nel territorio di pi&ugrave; paesi situati al di fuori dell'Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione &egrave; stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: &quot;miscela di latte di Paesi non UE&quot; per l'operazione di mungitura, &quot;latte condizionato in Paesi non UE&quot; per l'operazione di condizionamento, &quot;latte trasformato in Paesi non UE&quot; per l'operazione di trasformazione. Pi&ugrave; variegata la situazione di yogurt e formaggi, perch&eacute; il provvedimento prevede che sar&agrave; possibile, per un periodo non superiore a 180 giorni, smaltire le scorte con il sistema di etichettatura precedente anche per tenere conto della stagionatura. http://www.puglia.coldiretti.it/zootecnia.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979528 Sat, 10 Feb 2018 21:02:08 GMT FONDI COMUNITARI AIUTI UE: COLDIRETTI PUGLIA, 11,9 MLN EURO PAC BOCCATA OSSIGENO PER 14.069 IMPRESE AGRICOLE Boccata di ossigeno per il settore agricolo pugliese, a cui AGEA sta in queste ore liquidando 11.925.303 euro a beneficio di 14.069 aziende agricole di Coldiretti, relativi alle domande PAC 2017. &nbsp; &ldquo;Gli aiuti PAC raggiungono le imprese agricole - spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; in un anno particolarmente difficile, in cui le aree rurali sono state dilaniate da eccezionali ed improvvise ondate di maltempo e da periodi di pesante siccit&agrave;. L&rsquo;azione di Coldiretti continuer&agrave; perch&eacute; sia raggiunto l&rsquo;obiettivo dei pagamenti nella misura del 100% e perch&eacute; la nuova PAC dia altrettante garanzie agli imprenditori agricoli attivi, ossia a coloro i quali vivono di agricoltura e non animano le campagne esclusivamente a fini hobbistici&rdquo;. Intanto, sta risultando molto apprezzata la app TerraInnova, applicazione di Coldiretti scaricabile su dispositivi mobili Android (Google Play) e IOS (App Store), rivolta alle aziende agricole che gi&agrave; operano, ai giovani che intendono avvicinarsi al settore agricolo e a tutti gli altri operatori del mondo agricolo a vario titolo interessati. &ldquo;L&rsquo;App intende informare le imprese sulle opportunit&agrave; generate dalla Politica agricola comune &ndash; spiega Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - con particolare riferimento allo Sviluppo rurale. Gli agricoltori sono avvisati in tempo reale, attraverso specifiche notifiche push, della pubblicazione di nuovi Bandi della propria regione, con una breve sintesi sulle opportunit&agrave; di finanziamento offerte. Un meccanismo a &ldquo;semaforo&rdquo; consente, inoltre, di monitorare le scadenze dei bandi. Tramite l&rsquo;App TerraInnova, inoltre, gli utenti possono visualizzare e monitorare l&rsquo;andamento dei prezzi dei prodotti agricoli di proprio interesse, rilevati sui mercati all&rsquo;origine dalla rete di rilevazioni Ismea e le quotazioni sono riferite al prezzo medio del prodotto declinato per variet&agrave;, caratteristiche e condizioni di vendita&rdquo;. Con la APP TerraInnova &ndash; conclude Coldiretti Puglia &ndash; le imprese agricole sono state messe in condizione di essere costantemente aggiornate anche sui bandi del PSR Puglia 2014 &ndash; 2020 in uscita e sulle reali possibilit&agrave; di finanziamento. http://www.puglia.coldiretti.it/fondi-comunitari.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979460 Sat, 10 Feb 2018 20:59:29 GMT MALATTIE PROFESSIONALI LAVORI USURANTI: COLDIRETTI PUGLIA, BENE INCLUSIONE PESCATORI E AGRICOLTORI E RICONOSCIMENTO PENSIONE ANTICIPATA &ldquo;Bene aver incluso marittimi, pescatori, agricoltori &ndash; commenta Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia &ndash; tra i lavoratori usuranti che potranno beneficiare della pensione anticipata. E&rsquo; il giusto riconoscimento del dato di fatto che alcune attivit&agrave; svolte in agricoltura, in condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli, essendo ripetute e protratte sono usuranti. Tant&rsquo;&egrave; che l&rsquo;analisi del quadro d&rsquo;insieme vede in Puglia l&rsquo;aumento delle malattie professionali denunciate in soli 3 anni, dal 2014 al 2016, del 22,36%.&rdquo;. Le malattie pi&ugrave; diffuse per chi lavora nel comparto dell&rsquo;agricoltura sono l&rsquo;ernia discale lombare provocata da lavorazioni svolte principalmente con macchine che espongono a vibrazioni trasmesse a tutto il corpo come trattori, mietitrebbia, vendemmiatrice semovente, oltre a tendiniti e sindrome del tunnel carpale, allergie, dermatiti. &ldquo;Nei primi otto mesi del 2017 il numero degli infortuni in agricoltura &egrave; calato &ndash; aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia &ndash; interrompendo il trend negativo registrato in Puglia dal 2014 al 2016 che ha registrato un aumento in soli 3 anni&nbsp; dell&rsquo;11,1% dei casi denunciati, soprattutto per una accresciuta sensibilit&agrave; a denunciare l&rsquo;infortunio. Molto resta tuttavia ancora da fare sulla strada intrapresa della trasparenza, dell&rsquo;innovazione tecnologica, della formazione, della semplificazione burocratica per accompagnare il processo di riduzione degli infortuni, senza necessariamente inasprire le sanzioni che non sempre ottengono i risultati sperati&rdquo;. Per arginare il fenomeno sono stati attivati i Bandi INAIL che hanno messo a disposizione delle imprese agricole risorse a fondo perduto per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione, perch&eacute; gli infortuni mortali sono causati spesso dal ribaltamento delle macchine agricole con conseguente schiacciamento del conducente. La causa principale delle morti, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;evento &ldquo;ribaltamento&rdquo; in s&eacute;, ma l&rsquo;inefficacia dei soccorsi, spesso avvisati in ritardo dai familiari della vittima che sospettano un avvenuto incidente solo molte ore dopo il verificarsi dello stesso. http://www.puglia.coldiretti.it/malattie-professionali.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979367 Sat, 10 Feb 2018 20:55:32 GMT EXPORT FRUIT LOGISTICA: COLDIRETTI PUGLIA, ORTOFRUTTA LEADER SU MERCATI INTERNAZIONALI +9% EXPORT E 283MLN AL SUO ATTIVO Con il 9% in pi&ugrave; di frutta esportata nel primi 9 mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno precedente, la Puglia si presenta con un bigliettino da visita da 283 milioni di euro al suo attivo, alla vetrina della Fruit Logistica di Berlino, secondo le elaborazioni di Coldiretti Puglia su dati ISTAT. Oltre al mercato consolidato in Germania, la Puglia si &egrave; imposta in Tunisia, Francia, Polonia, Regno Unito e Svizzera, oltre a Benelux, Scandinavia, Spagna, Albania, Grecia. In particolare ha numeri da record su pesche, uva da tavola e agrumi per quanto riguarda la frutta, mentre nelle produzioni ortive su lattughe, fave, carciofi e pomodori da industria. &ldquo;L&rsquo;analisi dei dati ci porta a considerare &ndash; commenta il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; quanto il comparto ortofrutticolo si sia specializzato e ci&ograve; &egrave; dimostrato dall&rsquo;aumento del numero di addetti, addirittura in controtendenza rispetto al dato nazionale. Le produzioni nella maggior parte dei casi sono caratterizzate da un&rsquo;accuratezza nelle fasi di coltivazione e di raccolta facilmente riscontrabile, che non pu&ograve; permettersi di sostituire la mano dell&rsquo;uomo con le macchine&rdquo;. Il comparto ortofrutticolo in Puglia interessa il 16% circa della superficie ortofrutticola nazionale. L'orticoltura in Puglia &egrave; ampiamente diffusa in tutte le provincie, ovviamente nelle aree irrigue. &ldquo;Si tratta di numeri importanti, addirittura sottostimati &ndash; aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - perch&eacute; quantitativi di prodotti ortofrutticoli esportati non hanno una chiara indicazione dell&rsquo;origine e del &lsquo;made in Puglia&rsquo;.&nbsp; Nonostante ci&ograve; la Puglia &egrave; la prima regione al Sud per esportazioni e la quarta in Italia dopo Trentino, Emilia e Veneto. Una mancanza di trasparenza che nuoce ai prodotti e alle imprese pugliesi sia sui mercati nazionali. perch&eacute; non si rafforza il &lsquo;brand Puglia&rsquo; e non si contribuisce a far crescere l&rsquo;appeal delle produzioni del territorio. sia sui mercati interni. perch&eacute; l&rsquo;omologazione e la mancata distintivit&agrave; consente a prodotti di dubbia origine e qualit&agrave; di essere spacciati per made in Italy&rdquo;. La specializzazione strutturale dell&rsquo;orticoltura pugliese, legata alla spiccata vocazionalit&agrave; pedoclimatica, flessibilit&agrave; e tradizione imprenditoriale, consente &ndash; aggiunge Coldiretti Puglia - di proporre una amplissima gamma di prodotti e si manifesta anche in termini di performance produttive. Tutto ci&ograve; va tutelato e promosso sui mercati italiani e mondiali. Il 27% delle aziende presenta una produzione di ortive, mentre il 58% in quella di fruttiferi. Le percentuali si invertono ove si consideri la SAU, visto che per le coltivazioni ortive la SAU aumenta al 55,7% mentre l&rsquo;incidenza dei fruttiferi sulla superficie complessiva scende al 33,7%. Le dinamiche intercensuarie evidenziano un processo di ristrutturazione aziendale, con una forte riduzione della numerosit&agrave; delle aziende, cui &egrave; associato un aumento della SAU, particolarmente significativo nel comparto delle ortive. Ancora bassa invece la capacit&agrave; di esportazione nelle Americhe, in Cina, in Russia, in Giappone &ndash; conclude Coldiretti Puglia - un tema su cui impattano problematiche di conservazione degli alimenti, complessit&agrave; logistica e lontananza dei mercati. http://www.puglia.coldiretti.it/export.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979286 Sat, 10 Feb 2018 20:52:52 GMT SALUTE BILANCIO DEMOGRAFICO: COLDIRETTI PUGLIA, CALO DEL 9,7% NEL 2017; PUGLIA SEMPRE PI&Ugrave; VECCHIA E AUMENTA LONGEVIT&Agrave; GRAZIE A DIETA MEDITERRANEA Calo demografico naturale in Puglia del 9,7% nel 2017, secondo l&rsquo;indagine ISTAT, per il calo delle nascite e il saldo migratorio interno negativo (-8,7%). La Puglia &egrave; sempre pi&ugrave; vecchia, rileva Coldiretti Puglia, anche perch&eacute; al Sud che la longevit&agrave; aumenta anche grazie alla dieta mediterranea, ma al contempo si registrano pi&ugrave; malattie croniche degli anziani e si acuisce, secondo Coldiretti Puglia, la cronica carenza dei servizi alla persona, soprattutto nelle aree rurali. &ldquo;In considerazione delle patologie che affliggono gli anziani in Puglia &ndash; commenta il&nbsp;Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele&nbsp;&ndash; va riconosciuto un sostegno alle famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilit&agrave; e/o non autosufficienza. E&rsquo; evidente l&rsquo;insostenibilit&agrave; sociale della situazione a carico dei coltivatori pensionati e delle loro famiglie, sui quali si vanno sempre pi&ugrave; scaricando i disservizi e le insufficienze dell&rsquo;intervento pubblico. Esiste una disparit&agrave; di trattamenti nelle aree rurali, alla quale si aggiunge la carenza di servizi sociali che rende pi&ugrave; complessa la vita degli anziani. In Puglia sono circa 210 mila pensionati dei lavoro autonomo &ndash; 63 mila coltivatori diretti, 73 mila artigiani ed altrettanti commercianti &ndash; con un&rsquo;altissima percentuale di pensioni integrate al minimo che stanno vivendo un momento di grande difficolt&agrave;, ma che, nonostante tutto, sono impegnati nel presidio territoriale nelle aree rurali dove sono spesso il motore di iniziative ed esperienze culturali e di solidariet&agrave;&rdquo;. Tra gli anziani del Mezzogiorno sono molto pi&ugrave; diffuse anche le limitazioni gravi sia motorie (27,7%) che sensoriali (16,5%). &ldquo;Le donne anziane riportano pi&ugrave; difficolt&agrave; degli uomini, secondo l&rsquo;Istat, sia nelle attivit&agrave; di cura della persona (14,1% donne contro 7,3% uomini) sia nelle attivit&agrave; domestiche (37,9% donne contro 20,4% uomini). I continui tagli apportati alla spesa sociale &ndash; conclude il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &ndash;&nbsp; la notevole riduzione del Fondo per la non autosufficienza e le addizionali IRPEF stanno scaricando sulle famiglie l&rsquo;inadeguatezza dei servizi pubblici per gli anziani e per i non autosufficienti e stanno minando la stessa qualit&agrave; della vita dei nostri pensionati, una risorsa e un patrimonio da salvaguardare&rdquo;. Da qui la necessit&agrave; di intervenire &ndash; conclude Coldiretti Puglia&nbsp;&ndash; per recuperare il potere di acquisto delle pensioni pi&ugrave; basse, eliminare ogni forma di discriminazione fra lavoratori dipendenti ed autonomi anche per quanto attiene gli assegni familiari, riconoscere un sostegno per le famiglie che si fanno carico di accudire in casa gli anziani con disabilit&agrave; e/o non autosufficienza; definire i livelli essenziali di assistenza, potenziare i servizi di prevenzione presso gli ambulatori di medicina generale allo scopo di assicurare, agli anziani a basso reddito, gli accertamenti diagnostici in forma ambulatoriale, con riduzione delle liste di attesa, dei ricoveri in ospedale e della spesa sanitaria. http://www.puglia.coldiretti.it/salute.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979249 Sat, 10 Feb 2018 20:50:54 GMT E-COMMERCE COMMERCIO: COLDIRETTI PUGLIA, +7% VENDITA ON LINE VINO, OLIO E SOTTOLI; VENDITA DIRETTA SEMPRE AL TOP In 3 anni dal 2014 ad oggi le vendite on line di prodotti agroalimentari sono cresciute in Puglia del 7%, secondo una indagine di Coldiretti Puglia su cantine, aziende olearie e imprese agricole che vendono prodotti trasformati come sottoli e marmellate e che hanno scelto di organizzare un servizio di prenotazione on line di ortofrutta sui social network, come Terra d&rsquo;Incontro a Casamassima e l&rsquo;Orto Accanto di Altamura. &ldquo;Il web &egrave; diventato il canale preferito per la ricerca di idee regalo &ndash; precisa Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - ma la situazione &egrave; leggermente diversa per il cibo, con il 33% che coglie idee e suggerimenti nei negozi, il 25% sui siti web o sui social, il 18% con il passaparola e il 12% sui giornali. La spesa on line consente di avere la consegna a domicilio, una pi&ugrave; ampia possibilit&agrave; di scelta, l&rsquo;opportunit&agrave; di fare confronti tra prezzi maggiormente convenienti, ma per l&rsquo;agroalimentare restano forti le perplessit&agrave;, riguardanti soprattutto la sicurezza dell&rsquo;acquisto, la consegna di un prodotto integro e i rischi per la mancata corrispondenza del prodotto pubblicizzato, rispetto a quanto consegnato&rdquo;. Sul podio dei prodotti pi&ugrave; acquistati dai &ndash; spiega la Coldiretti - c&rsquo;&egrave; l&rsquo;abbigliamento ed i prodotti di bellezza con un importo di circa 4,3 miliardi di dollari all&rsquo;anno, seguito dalle vacanze per 3,5 miliardi e i viaggi e dai giocattoli ed hobbies per 2,7 miliardi. Molto distanziato con un importo di 1,2 miliardi di dollari il settore del &ldquo;food &amp; personal care&rdquo; che pero&rsquo; &ndash; precisa la Coldiretti - &nbsp;con un aumento del 15% &egrave; quello che fa registrare l&rsquo;incremento maggiore nell&rsquo;arco dell&rsquo;anno. &nbsp; &ldquo;La vendita diretta resta il canale privilegiato di acquisto per i consumatori pugliesi &ndash; afferma il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &ndash; perch&eacute; sono preferiti i prodotti tipici locali che oltre a garantire freschezza e qualit&agrave; assicurano un prezzi pi&ugrave; accessibile, evitando troppi passaggi di mano. Un trend confermato dai risultati confortanti registrati dai Mercati di Campagna Amica che in Puglia contano 3.560 giornate di apertura, 760 produttori coinvolti, 20mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 1.500 tonnellate di prodotto commercializzato e un valore garantito alle imprese agricole che supera il 30%, rispetto agli altri canali della distribuzione. La famiglia pugliese (2/3 componenti) spende in media ogni mese 419 euro per i consumi alimentari e uno dei capitoli di spesa pi&ugrave; consistente riguarda proprio ortaggi e frutta (74 euro)&rdquo;. Secondo i dati diffusi dall'E-commerce Forum, infatti, i settori che trainano l&rsquo;e-commerce in Italia &ndash; conclude Coldiretti Puglia - sono il turismo (+11%), l&rsquo;informatica ed elettronica (+22%) e l&rsquo;abbigliamento (+25%), ma anche l&rsquo;editoria (+16%). http://www.puglia.coldiretti.it/e-commerce.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979183 Sat, 10 Feb 2018 20:47:56 GMT MERCATI CAMPAGNA AMICA DOMANI 11/02 IL CARNEVALE CASALINGO SI FA IN 3 A LECCE, TUTTI I DOLCI A KM0 ANCHE DOP NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA A Lecce dalle 9 alle ore 12 su Piazze Bottazzi e Ariosto e su Piazza Tamborrino a Maglie Il Canevale casalingo si fa in 3 a Lecce nei Mercati di Campagna Amica di Piazza Bottazzi, Piazza Ludovico Ariosto, dalle ore 9 alle 13, e Piazza Tamborrino a Maglie dalle ore 9,30 alle 13,30, dove i consumatori potranno imparare come preparare i &lsquo;dolci fatti in casa&rsquo;, secondo le ricette della tradizione locale leccese. In bella mostra e in piacevole degustazione, dalle chiacchiere rigorosamente all&rsquo;olio extravergine di oliva, alle patate dolci di Frigole fritte e condite con il miele, per non parlare delle frittelle dolci a base di patate Sieglinde DOP (Denominazione di Origine Protetta) di Galatina. Tra gli stand gialli dei coltivatori diretti saranno i benvenuti i bimbi in maschera e gli stessi coltivatori saranno abbigliati con allegre mise carnevalesche. Brindisi in allegria per chi sceglier&agrave; di fare la spesa nei mercati contadini di Coldiretti con il buon vino dei produttori locali, di vitigni Negroamaro e Primitivo. Nella settimana di Carnevale &ndash; stima la Coldiretti &ndash; vengono consumati circa 12 milioni di chili di dolci tipici. E se prodotti gi&agrave; pronti si possono trovare un po&rsquo; ovunque, dalle pasticcerie, ai fornai ai supermercati, il 41% delle famiglie preferisce, per&ograve;, prepararli in casa, anche perch&eacute; il costo non raggiunge i 5 euro al chilo contro una spesa dai 15 ai 30 euro, con picchi anche di 65 euro, nei forni e nelle pasticcerie. http://www.puglia.coldiretti.it/mercati-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114979150 Sat, 10 Feb 2018 20:45:59 GMT RIFIUTI SPRECHI: COLDIRETTI PUGLIA, YOGURT E LATTE IN CIMA ALLA TOP TEN DEL CIBO BUTTATO; IN 20 GIORNI NELLA PATTUMIERA OLTRE 25 KG ALIMENTI A FAMIGLIA Se nel resto delle regioni italiane il cibo pi&ugrave; sprecato &egrave; la verdura secondo i &quot;Diari di Famiglia dello spreco&quot;, in Puglia &egrave; lo yogurt scaduto l&rsquo;alimento in cima alla top ten del cibo pi&ugrave; buttato dalle famiglie. E&rsquo; quanto emerso dallo studio elaborato da Coldiretti Puglia, in collaborazione con Campagna Amica e Istituto Pugliese per il Consumo, su un campione di 150 famiglie selezionate dalle Associazioni dei consumatori dell&rsquo;IPC . &ldquo;Le famiglie hanno segnato sul &lsquo;taccuino anti spreco&rsquo; quanto, quando e quale cibo finisce nella spazzatura. E&rsquo; risultato che &ndash; spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; i giorni in cui le famiglie buttano pi&ugrave; cibo sono il luned&igrave; ed il gioved&igrave;. Oltre al cibo cotto e buttato perch&eacute; non consumato e ai prodotti scaduti, &egrave; emerso che gli alimenti pi&ugrave; sprecati sono pasta, pane, salumi, verdure, frutta, pesce. In sintesi nei 20 giorni presi in esame &nbsp;sono stati buttati oltre 25 chili di cibo. I risultati dello studio serviranno ad orientare meglio i consumi e gli acquisti delle famiglie pugliesi&rdquo;. In Puglia il cibo buttato sfiora &ndash; sottolinea Coldiretti Puglia - le 310mila tonnellate all&rsquo;anno. Gli sprechi alimentari si rivelano per il 54 per cento al consumo, per il 21 per cento nella ristorazione, per il 15 per cento nella distribuzione commerciale, per l&rsquo;8 per cento nell&rsquo;agricoltura e per il 2 per cento nella trasformazione. La situazione &egrave; grave, basti pensare che ogni pugliese butta nella spazzatura durante l&rsquo;anno fino a 76 chili di prodotti agroalimentari. &ldquo;E&rsquo; necessario far crescere la consapevolezza di tutti rispetto al consumo corretto degli alimenti in termini di qualit&agrave; e quantit&agrave;, semplificare i percorsi per assicurare le donazioni e per la prima volta riconoscere all&rsquo;agricoltura un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. Il mondo agricolo potrebbe svolgere uno straordinario ruolo di sussidier&agrave; e utilit&agrave; sociale &ndash; aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &ndash; recuperando e donando alle persone bisognose&nbsp; prodotti&nbsp; agricoli&nbsp; e agroalimentari, ritirati dalla vendita per assenza di domanda, per eventuali danni provocati da eventi meteorologici o invenduti a causa di errori nella programmazione della produzione aziendale. La nostra grande rete delle fattorie e dei mercati a chilometro zero di Campagna Amica &egrave; gi&agrave; impegnata da anni nel contenimento degli sprechi, perch&eacute; la vendita diretta contribuisce a ridurre le distanze ed i tempi di trasporto e garantisce maggiore freschezza e tempi pi&ugrave; lunghi di conservazione degli alimenti&rdquo;. Per Coldiretti Puglia si riuscirebbe cos&igrave; anche a limitare gli impatti negativi sull'ambiente grazie alla riduzione della produzione di rifiuti, informando e sensibilizzando i consumatori sul consumo consapevole di cibo, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Dal ritorno in cucina degli avanzi ad una maggiore attenzione alla data di scadenza, ma anche la richiesta della &lsquo;agribag&rsquo; negli agriturismi di Campagna Amica e della doggy bag al ristorante e la spesa a chilometro zero nei Mercati di Campagna Amica che, tagliando le intermediazioni, consente di acquistare prodotti pi&ugrave; freschi che durano di pi&ugrave;, sono i consigli di Coldiretti Puglia per tagliare il quantitativo di cibo buttato. Sul fronte dei prodotti scaduti, il latte scaduto si rivela un alleato prezioso contro le macchie pi&ugrave; ostinate sui tessuti. Basta lavare i capi con acqua e sapone e tamponare la zona sporca con una spugna imbevuta di latte, riscaldandolo leggermente se avete a che fare con una macchia di vino. Anche le scarpe di vernice torneranno a splendere se pulite con un panno di lana imbevuto di latte. Lo yogurt scaduto &egrave; perfetto per lucidare l&rsquo;ottone, spalmandolo sulla superficie, lasciandolo agire per circa 10 minuti e rimuovendolo con una spugnetta umida. Lo yogurt scaduto pu&ograve; divenire, anche con l&rsquo;aggiunta di alcune gocce d&rsquo;olio, una crema di bellezza, ideale per donare elasticit&agrave; alla pelle. La top ten dei cibo buttato in Puglia &nbsp; 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Yogurt scaduto 2.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Latte scaduto 3.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salumi 4.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Avanzi pasta 5.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Insalata 6.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pane 7.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Arancia, limone 8.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dado scaduto 9.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pesce 10. Patate* Fonte dati Coldiretti Puglia &nbsp; http://www.puglia.coldiretti.it/rifiuti.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114645847 Thu, 01 Feb 2018 17:45:58 GMT LAVORO DOMANI 23/01 PRESENTAZIONE 'LIBRO BIANCO' SU LAVORO NELLE CAMPAGNE CON RESPONSABILE NAZIONALE COLDIRETTI MAGRINI Alle ore 16,00, Via Amendola 205/3 Le opportunit&agrave; offerte dal lavoro agricolo in agricoltura e l&rsquo;evoluzione dei rapporti lavoristici tra datori di lavoro e operai saranno domani, 23 gennaio 2018, al centro del focus con le imprese agricole, organizzato da Coldiretti Puglia, in Via Amendola 205/3, alle ore 16,00. Con un balzo del 5,1% nelle ore lavorate &egrave; l&rsquo;agricoltura a far registrare la maggiore crescita tra tutti i settori produttivi nel periodo fra il 2013 e il 2016. E&rsquo; quanto emerge da una analisi della Coldiretti del Rapporto sul mercato del Lavoro messo a punto da ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal che registra una crescita del 2,3% delle ore lavorate nel complesso dell&rsquo;economia. Si tratta &ndash; sottolinea la Coldiretti &ndash; della conferma della dinamicit&agrave; del settore che &egrave; stato capace anche di attrarre moltissimi giovani sia per fare una esperienza di lavoro come dipendenti che per esprimere creativit&agrave; imprenditoriale. http://www.puglia.coldiretti.it/lavoro.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114644263 Thu, 01 Feb 2018 17:15:34 GMT SALUTE CONSUMI: COLDIRETTI PUGLIA, SVOLTA SALUTISTA FAMIGLIE PUGLIESI; SPESI PER ORTOFRUTTA 96 EURO AL MESE CONTRO I 74 DI 5 ANNI FA BOOM DEL BIO +18% Svolta salutista della famiglia pugliese (2/3 componenti) che &egrave; passata negli ultimi 5 anni da 74 euro spesi al mese per l&rsquo;ortofrutta a 96 euro, secondo un sondaggio condotto da Coldiretti Puglia all&rsquo;interno di Mercati e Botteghe di Campagna Amica. &ldquo;Il successo dell&rsquo;iniziativa odierna nel Mercati di Campagna Amica di Lecce con le spremute di arancia contro l&rsquo;influenza &ndash; afferma il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - testimonia la grande attenzione dei consumatori verso il cibo sano e le propriet&agrave; salutistiche di frutta e verdura a km0, considerate indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l&rsquo;anno, albicocche, pesche e nettarine durante l&rsquo;estate, i pomodorini da utilizzare in casa o fuori. Grande diffusione delle vaschette di frutta gi&agrave; tagliata e sbucciata, pronta all&rsquo;uso senza doversi &ldquo;sporcare le mani&rdquo; e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo&rdquo;. Una tendenza che, per&ograve;, cambia anche i criteri di scelta degli acquisti. &nbsp;Secondo lo studio del Crea, Alimenti e Nutrizione - riferisce la Coldiretti -, il 64% dei consumatori ritiene che la freschezza sia l&rsquo;elemento principale nell&rsquo;acquisto delle verdure, seguito dalla stagionalit&agrave; (51,4%) e dal prezzo conveniente (31,7%). &ldquo;Sono scresciuti del 18% i consumi di prodotti bio &ndash; commenta il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti &ndash; e il settore biologico pu&ograve; diventare uno strumento di valorizzazione e un bacino di approvvigionamento di prodotti di alta qualit&agrave; al prezzo giusto e un valore aggiunto per gli enti pubblici sensibili alla corretta alimentazione di adulti e bambini. La continua richiesta di prodotti freschi e di stagione stimola l&rsquo;imprenditore biologico a ricercare ulteriori forme di contatto commerciale con il consumatore. I timori dei consumatori, innescati dagli scandali alimentari, si sono tradotti &ndash; conclude Corsetti - in una seria preoccupazione per la sicurezza alimentare e in una domanda crescente di garanzie di qualit&agrave; e maggiori informazioni sui metodi di produzione. La percentuale di pugliesi che acquista prodotti a denominazione, bio o dagli agricoltori tiene rispetto allo scorso anno, a conferma del fatto che la crisi non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano ad esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale&rdquo;. Le pratiche bio &ndash; aggiunge Coldiretti Puglia - interessano tutti i comparti agricoli olivo (32%), cereali (22%), vite (6%), frutta (2%). Anche rispetto al segmento dell&rsquo;acquacoltura biologica 3 impianti sono pugliesi. Sul commercio di frutta e verdura continuano a pesare molto gli sprechi dovuti soprattutto alla deperibilit&agrave; del prodotto, con una stima di quasi 1 frutto su 4 che finisce nel bidone nel percorso dal campo alla tavola. In Puglia il cibo buttato supera &ndash; sottolinea Coldiretti Puglia - le 310mila tonnellate all&rsquo;anno. Gli sprechi alimentari si rivelano per il 54 per cento al consumo, per il 21 per cento nella ristorazione, per il 15 per cento nella distribuzione commerciale, per l&rsquo;8 per cento nell&rsquo;agricoltura e il 2 per cento nella trasformazione. http://www.puglia.coldiretti.it/salute.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114228158 Sun, 21 Jan 2018 11:24:28 GMT COMMERCIO VINO: COLDIRETTI&nbsp; PUGLIA, BALZO IN AVANTI ENOTECHE + 11,5% IN 5 ANNI; CRESCITA +3% A CASA CALANO I VINI COMUNI Calici stellari in Puglia, con un balzo in avanti delle enoteche negli ultimi 5 anni, dal 2012 al 2017, dell&rsquo;11,5% . Secondo l&rsquo;elaborazione dei dati di Coldiretti/Camera di Commercio di Milano la crescita maggiore si registra in provincia di Foggia con un + 23,6%, seguita da Lecce con + 19,2, Taranto con + 12,3% e Bari con + 6,3%. Dato negativo solo in provincia di Brindisi che vede scendere il numero di enoteche da 47 a 45 punti vendita e di degustazione in 5 anni. &ldquo;Oltre al balzo in avanti dell&rsquo;export, trend in continua crescita, si stima che il vino offra durante l&rsquo;anno straordinarie opportunit&agrave; di lavoro &ndash; dice il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; tra quanti sono impegnati direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attivit&agrave; connesse, di servizio e nell&rsquo;indotto che si sono estese negli ambiti pi&ugrave; diversi. Grande exploit della Puglia dei rossi, degli spumanti e dei vini rosati che in 3 anni registrano un balzo record del + 122% (fonte UIV), rappresentando il 40% della produzione nazionale con oltre 1 milione di bottiglie l&rsquo;anno. In sintesi 1 bottiglia su 4 di ros&eacute; &lsquo;Made in Italy&rsquo; &egrave; pugliese. Sempre i rosati fanno registrare una crescita dei consumi superiore al 13%, in controtendenza rispetto al dato generale, secondo il quale negli ultimi 50 anni il consumo di vino &egrave; sceso da 70 litri pro capite all&rsquo;anno a 36-37 litri e la media continua a scendere dell&rsquo;1% annuo&rdquo;. Nel 2017 si registrano negli acquisti delle famiglie un +5% per i vini Doc, mentre le Igt salgono del 4% e gli spumanti addirittura del 6%. Dopo aver conquistato bar e ristoranti, si registra complessivamente un balzo del 3% anche tra le mura domestiche, con una profonda svolta verso la qualit&agrave; come dimostra il fatto che a calare sono solo gli acquisti di vini comuni (-4%). Dopo che negli ultimi 30 anni i consumi di vino si sono pi&ugrave; che dimezzati toccando il minimo storico dall&rsquo;unit&agrave; d&rsquo;Italia con una stima di 33 litri a persona all&rsquo;anno, il calo &ndash; sottolinea la Coldiretti &ndash; si &egrave; arrestato. &ldquo;E&rsquo; il risultato di un mix vincente di fattori &ndash; aggiunge Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Puglia - che partono dalle potenzialit&agrave; del&nbsp;terroir&nbsp;e delle variet&agrave; autoctone, passando per le capacit&agrave; imprenditoriali dei vitivinicoltori pugliesi, alla lungimiranza della politica regionale che negli ultimi 10 anni ha indirizzato risorse importanti sugli investimenti in tecnologia e sulla promozione, ma anche grazie a un ponderoso sistema di controlli che il settore si &egrave; dato in Italia, dopo aver toccato il punto pi&ugrave; basso che si potesse immaginare con lo scandalo del metanolo. Per questo &egrave; bene stigmatizzare che svendere, attraverso operazioni poco chiare, per pochi euro in pi&ugrave; l&rsquo;immagine e il valore di DOC o IGT affermatesi con grandi sacrifici e sforzi da parte di tutti, porta inevitabilmente a un danno collettivo incalcolabile&rdquo;. Ad oggi&nbsp; sono 6 le IGT (Indicazioni Geografiche Protette) &lsquo;Tarantino&rsquo;, &lsquo;Valle d&rsquo;Itria&rsquo;, &lsquo;Salento&rsquo;, &lsquo;Murgia&rsquo;, &lsquo;Daunia&rsquo;, &lsquo;Puglia&rsquo; e 29 i vini pugliesi DOC (Denominazione di Origine Controllata) che&nbsp; detengono un valore inestimabile, intrinseco al prodotto agroalimentare ed alla professionalit&agrave; imprenditoriale, che va salvaguardato a difesa della salute dei consumatori e a caratterizzazione della specificit&agrave; dei prodotti regionali sul mercato globalizzato. Ed i risultati della scelta di qualit&agrave; degli imprenditori agricoli pugliesi non hanno tardato a farsi vedere: &egrave; aumentata del 37% la produzione DOC e DOCG (Denominazione d&rsquo;Origine Controllata e Garantita). http://www.puglia.coldiretti.it/commercio.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=114054077 Tue, 16 Jan 2018 12:14:56 GMT PREZZI INFLAZIONE: COLDIRETTI PUGLIA, + 3,6% ALIMENTARI NEL 2017 PER EFFETTO DEL CLIMA PAZZO; OCCHIO ALL'ORIGINE E' stato il clima impazzito il principale artefice alla spinta all'inflazione sul carrello della spesa con il rincaro record del 3,6% dei prezzi degli alimentari non lavorati come frutta e verdura, il triplo della media annuale. Ad affermarlo &egrave; un&rsquo;analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat sull&rsquo;inflazione nel 2017 che evidenzia per tutto l&rsquo;anno un rincaro dell&rsquo;1,9.% per l&rsquo;insieme dei prodotti alimentari. &ldquo;La penuria di produzioni pugliesi in taluni periodi dell'anno a causa del maltempo o della siccit&agrave; - spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - hanno ingenerato rincari dei prezzi, spesso ingiustificabili, con una differenza enorme tra il costo dei prodotti in campagna e quelli al dettaglio. Tra i vari passaggi origine &ndash; ingrosso &ndash; dettaglio si annidano speculazioni che vanno stanate anche dai Vigili dell&rsquo;Annona. Prezzi che raddoppiano dal campo al dettaglio, passando da mercati generali e grossisti, per spinaci, melanzane, peperoni, zucchine, erbetta selvatica.&nbsp; I numerosi passaggi che avvengono dopo la produzione, passando dalla commercializzazione, fino ad arrivare al consumatore, danneggiano il coltivatore che ha gi&agrave; subito forti perdite per la perdurante siccit&agrave; ed i cittadini, costretti a pagare prezzi raddoppiati. Considerata la stortura nella organizzazione del sistema distributivo, si sta diffondendo sempre pi&ugrave; la vendita diretta dei prodotti agricoli in azienda, opportunit&agrave; sia per il produttore che per il consumatore nell&rsquo;ottica della sicurezza alimentare e di un rapporto trasparente azienda-cittadino&rdquo;. E gli effetti sulla spesa degli italiani sono destinati a farsi sentire anche nel 2018 - denuncia Coldiretti - con la raccolta di miele negli alveari praticamente dimezzata, l&rsquo;addio ad una bottiglia di vino su quattro e calo dell&rsquo;11% della produzione di olio di oliva rispetto alla media dell&rsquo;ultimo decennio. &quot;La contrazione delle produzioni regionali in taluni momenti dell&rsquo;anno - aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - oltre a causare evidenti danni economici a carico degli agricoli, costretti alle risemine, all'irrigazione aggiuntiva e a sopportare maggiori costi di manodopera, comporta il rischio per i consumatori che prodotti di importazione siano spacciati per italiani e venduti anche a prezzi pi&ugrave; alti del normale. Raccomandiamo la massima attenzione alle etichette per verificare l&rsquo;origine dei prodotti e consigliamo acquisti diretti dagli agricoltori soprattutto per prodotti facilmente conservabili in casa come olio, vino e miele. Proprio nel momento in cui si registra il record dei consumi di ortofrutta dal 2000 per effetto di una decisa svolta salutista, occorre dare a tutti la possibilit&agrave; di portare a tavola cibi importanti per la dieta, made in Puglia e al giusto prezzo&rdquo;. L'acquisto dagli agricoltori &egrave; un trend confermato dai risultati confortanti registrati dai Mercati di Campagna Amica che in Puglia contano 3.560 giornate di apertura, 760 produttori coinvolti, 20mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 1.500 tonnellate di prodotto commercializzato e un valore garantito alle imprese agricole che supera il 30%, rispetto agli altri canali della distribuzione. La famiglia pugliese (2/3 componenti) spende in media ogni mese 419 euro per i consumi alimentari e uno dei capitoli di spesa pi&ugrave; consistente riguarda proprio ortaggi e frutta (74 euro). Risultati che confermano la grande opportunit&agrave; offerta ai consumatori pugliesi di acquistare frutta, verdura e altri prodotti della dieta mediterranea &ndash; aggiunge Coldiretti Puglia - considerati indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l&rsquo;anno. Grande diffusione delle vaschette di frutta gi&agrave; tagliata e sbucciata, pronta all&rsquo;uso senza doversi &ldquo;sporcare le mani&rdquo; e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. L'aumento del consumo di insalate e ortaggi gi&agrave; pronti all&rsquo;uso &ndash; conclude Coldiretti Puglia - riflette i cambiamenti in atto nella struttura stessa delle famiglie e nelle abitudini, dovute al maggior numero di donne lavoratrici e alla crescita del numero dei single. http://www.puglia.coldiretti.it/prezzi.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113988481 Sun, 14 Jan 2018 11:20:06 GMT AMBIENTE RIFIUTI: COLDIRETTI PUGLIA, CAMPI TRASFORMATI IN DISCARICHE A CIELO APERTO; PUGLIA AL PRIMO POSTO (28,7%) PER INFRAZIONI IN CICLO SPAZZATURA In Puglia si registra il 28,7% delle infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti sul totale nazionale, piazzandosi al primo posto nella graduatoria italiana, secondo i dati dell&rsquo;Osservatorio sulla criminalit&agrave; nell&rsquo;agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso da Coldiretti. &ldquo;Le nostre campagne stanno diventando delle discariche a cielo aperto in tutta la Puglia &ndash; denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia &ndash; e purtroppo ci troviamo di fronte ad un fenomeno grave ed in escalation, dove a sversare rifiuti di ogni genere non sono pi&ugrave; soltanto i gruppi criminali, ma anche residenti che scaricano nelle aree rurali ogni genere di rifiuto, senza il minimo rispetto della propriet&agrave; privata degli agricoltori e arrecando un danno ambientale e di immagine incalcolabile&rdquo;. Lo smaltimento illegale dei rifiuti &egrave; diventata una delle principali attivit&agrave; delle agromafie che nel 2017 ha sviluppato un business criminale di 21,8 miliardi, con una crescita del 30% rispetto all&rsquo;anno precedente. Secondo il rapporto dell&rsquo;Osservatorio, sulla base degli accertamenti della magistratura, negli ultimi 20 anni in Puglia sono stati sversati, tombati o bruciati rifiuti di ogni genere. &ldquo;Nel 2015 la Regione Puglia ha pubblicato un bando a favore dei Comuni &ndash; ricorda Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia &ndash; che aiutava le amministrazioni comunali nell&rsquo;attivit&agrave; di rimozione e smaltimento di rifiuti illecitamente abbandonati su aree pubbliche, soprattutto in campagna. Sarebbe opportuno che ci fossero altri provvedimenti in tale direzione, perch&eacute; gli agricoltori non possono restare sommersi dai rifiuti. Cos&igrave; come chiediamo che venga potenziato il controllo su territori assai vasti da parte della Polizia Municipale dei differenti Comuni dove il fenomeno &egrave; particolarmente allarmante&rdquo;. Di fronte alle emergenze che si rincorrono &ndash; continua la Coldiretti - occorre adottare tutti gli accorgimenti a tutela della sicurezza e della salute, accertare le responsabilit&agrave; e avviare le necessarie azioni di risarcimento danni diretti ed indiretti a favore delle comunit&agrave; e delle imprese colpite. Sul piano strutturale &ndash; conclude la Coldiretti - occorre salvaguardare le aree a vocazione agricola, evitando l&rsquo;autorizzazione di insediamenti potenzialmente a rischio e proteggendole con i controlli da quelli abusivi. http://www.puglia.coldiretti.it/ambiente.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113988362 Sun, 14 Jan 2018 11:18:39 GMT TUTELA AGRUMI: COLDIRETTI PUGLIA, BENE AIUTI STRAORDINARI PROMOZIONE E RINNOVO VARIETALE CONTRO TRISTEZA; A TARANTO E FOGGIA PRODUZIONE DA 2.6 MLN QLI E 115 MLN EURO PLV Un patrimonio da valorizzare e sostenere quello agrumicolo pugliese, che vale 115 milioni di euro per una produzione di 2,6 milioni di quintali &ndash; afferma Coldiretti Puglia - soprattutto di arance e clementine che hanno avuto il riconoscimento comunitario dell&rsquo;IGP (Indicazione Geografica Protetta), quali l&rsquo;arancia del Gargano, il limone Femminello del Gargano e le clementine del Golfo di Taranto. Le province di Taranto e Foggia fanno la parte da leone. Le imprese agricole che si dedicano alla produzione di agrumi in provincia di Taranto &ndash; ricorda Coldiretti Puglia - sono 1.041, il 9% del totale dell&rsquo;imprenditoria agroalimentare jonica, con una produzione di clementine, arance e mandarini di 1,9 milioni di quintali, e tale patrimonio va valorizzato attraverso un piano straordinario agrumicolo ed un sostegno al reddito, considerato anche il fatto che la concorrenza sleale dei Paesi comunitari ed extracomunitari sta determinando un calo dei prezzi di vendita del 25%. In provincia di Foggia si producono 103mila quintali di arance e limoni, in un&rsquo;area ad alto rischio di dissesto idrogeologico, caratterizzata da agrumeti storici. &ldquo;Bene gli aiuti straordinari del Ministero delle Politiche Agricole per il settore agrumicolo, che in Puglia ha subito pesantemente gli effetti dell&rsquo;embargo russo e del virus della &lsquo;tristeza degli agrumi&rsquo;, aggravato dal crollo dei prezzi in campagna. Sono inaccettabili &ndash; denuncia il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - i prezzi pagati agli agricoltori che non riescono neanche a coprire i costi di raccolta a causa della concorrenza sleale dei prodotti importati dall&rsquo;estero, in una situazione di dumping economico, sociale ed ambientale. Un trend drammatico che ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori, su cui &egrave; necessario intervenire con misure di trasparenza per promuovere i consumi sul mercato interno e favorire le esportazioni. Il risultato &egrave; un calo dei consumi che sono scesi per le arance sotto i 15 chili a persona all&rsquo;anno, per effetto di una diminuzione che negli ultimi 15 anni varia da oltre il 20% per le arance ad oltre il 50% per i mandarini&rdquo;. Per un sostegno immediato gi&agrave; nelle prossime settimane il Ministero intende costruire insieme alla filiera produttiva e alla grande distribuzione organizzata un'azione straordinaria di promozione e informazione dei consumatori. &ldquo;Come per la Xylella, anche nel caso della &lsquo;tristeza&rsquo; degli agrumi le direttive comunitarie &ndash; denuncia Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Puglia - impongono l&rsquo;estirpazione degli alberi. I nostri agricoltori dell&rsquo;area jonica possono esportare agrumi con foglia sui mercati comunitari, solo se accompagnati da passaporto delle piante, poich&eacute; il virus si trasmette attraverso la parte vegetale e non attraverso i frutti. Non dobbiamo trascurare i gravi danni a carico di cooperative e vivaisti che sono inermi di fronte agli attacchi della virosi, diffusa da decenni in provincia di Taranto. Una volta colpita dalla malattia, la pianta &egrave; destinata a morire nell'arco di qualche anno. Uno degli aspetti pi&ugrave; deleteri &egrave; che la virosi non si manifesta subito, ma ha un lungo periodo di incubazione. Quando insorgono i sintomi &egrave; troppo tardi e con buona probabilit&agrave; l'agrumeto risulta ormai compromesso&rdquo;. Al fine di supportare una strategia di ripristino del potenziale produttivo degli agrumeti colpiti dal virus tristeza &ndash; conclude Coldiretti Puglia - vanno coordinate le azioni dei produttori con il sostegno che le istituzioni possono mettere in campo. Il programma di rinnovo varietale predisposto dal MIPAAF prevede la disponibilit&agrave; di piante indenni per realizzare il piano annuale di riconversione programmato, attraverso investimento diretto del Crea, la realizzazione del Catasto agrumicolo nazionale gi&agrave; nel 2018, la riconversione varietale con materiale certificato esente da virus, utilizzando in maniera sinergica e integrata le risorse dei PSR e dell'Ocm attraverso le organizzazioni dei produttori. http://www.puglia.coldiretti.it/tutela.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113988221 Sun, 14 Jan 2018 11:17:12 GMT TIPICO MADE IN ITALY: COLDIRETTI PUGLIA, TOP TIPICITA&rsquo; E ECCELLENZA&nbsp; CIBO DA PICCOLI COMUNI; IN PUGLIA 33% TOTALE Nonostante in Puglia l&rsquo;incidenza di piccoli comuni sul totale (33,3%) sia la pi&ugrave; bassa a livello nazionale, ben 16 delle 20 Dop e Igp e la miriade di produzioni locali riconosciute tradizionali dal MIPAAF vengono coltivate, allevate e trasformate in aree sotto i cinquemila abitanti e riguardando specialit&agrave; come Carota giallo - Viola di Tiggiano, Cipolla di Zapponeta, Fava di Zollino, Patata di Zapponeta, Pisello nano di Zollino, Pomodoro di Morciano, Fava di Carpino, Cacioricotta caprino orsarese, Lardo di Faeto, Prosciutto di Faeto, Calzone di Ischitella, l&rsquo;Arancia del Gargano, il Limone Femminello del Gargano e la Patata novella di Galatina. E&rsquo; quanto emerge dall&rsquo;esclusivo studio Coldiretti/Symbola su &ldquo;Piccoli comuni e tipicit&agrave;&rdquo;, presentato dalla Coldiretti a Roma a Palazzo Rospigliosi, in occasione dell&rsquo;apertura dell&rsquo;anno nazionale del cibo italiano nel mondo per raccontare un patrimonio enogastronomico del Paese, custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potr&agrave; ora essere finalmente valorizzato e promosse, grazie alla nuova legge n.158/17 che contiene misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni. Presenti all&rsquo;evento di Coldiretti a Roma con fascia tricolore Michele Schifone, Sindaco Torricella (Taranto), Gianfilippo Mignogna, Sindaco Biccari (Foggia), Michele Dedda, Sindaco Bovino, Giuseppe Grassi - Sindaco Monteparano (Taranto) e Michele Armienti, Sindaco di Poggiorsini (Bari). &ldquo;Le realt&agrave; sotto i cinquemila abitanti &ndash; spiega il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; rappresentano in Puglia una rete diffusa su poco pi&ugrave; del 14% del territorio, ma con una presenza che unisce il senso di comunit&agrave; all&rsquo;appartenenza geografica e la custodia di valori e tradizioni come quella del cibo e dei prodotti tipici. La nuova normativa prevede misure per favorire la diffusione della banda larga, la promozione dell&rsquo;agroalimentare a filiera corta, il turismo di qualit&agrave;. La legge punta su una dotazione di servizi adeguata, sulla cultura, sulla manutenzione del territorio, sulla tutela dell&rsquo;ambiente, sulla messa in sicurezza di strade, scuole e del patrimonio edilizio pubblico&rdquo;. Dal tessuto territoriale dei centri sotto i 5mila abitanti dipende gran parte della leadership italiana in Europa con il sistema della qualit&agrave; alimentare Made in Italy (Dop/Igp) che sviluppa un fatturato annuo al consumo di quasi 14 miliardi, dei quali circa 4 miliardi realizzati sul mercato estero. Una risorsa per l&rsquo;Italia che pu&ograve; contare su un patrimonio di antiche produzioni agroalimentari tramandate da generazioni in un territorio unico per storia, arte e paesaggio che sono le principali leve di attrazione turistica. Non a caso due stranieri su tre considerano la cultura e il cibo le principali motivazione del viaggio nel Belpaese mentre per ben il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura, secondo l&rsquo;indagine Coldiretti/Ixe&rsquo;. &ldquo;l successo di una vacanza &ndash; aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - oggi dipende dal cibo (35%) e le realt&agrave; rappresentate dai piccoli comuni coniugano al meglio i prodotti tipici all&rsquo;eccellenza alla bellezza dei centri storici e del paesaggio, tanto che Pietramontecorvino, Bovino, Alberona, Roseto Valfortore, Specchia appartengono ai &lsquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rsquo;. IL turismo pugliese non &egrave; solo mare, piuttosto volano per lo sviluppo di tutto il territorio, elemento di promozione del paesaggio, della cultura e degli stessi prodotti agroalimentari locali&rdquo;. Il turismo enogastronomico &egrave; il vero traino dell&rsquo;economia turistica pugliese &ndash;&nbsp; sottolinea Coldiretti Puglia - caratterizzato da 5 milioni di ulivi pluricentenari, 276 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 10 prodotti DOP (5 oli extravergini, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese, la mozzarella di bufala, il caciocavallo silano e l&rsquo;oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le pi&ugrave; belle d&rsquo;Italia. L&rsquo;offerta di attivit&agrave; ricreative e culturali &egrave; aumentata in misura crescente nel corso degli ultimi anni, rispettivamente del 26,5 e del 22,4 percento. http://www.puglia.coldiretti.it/tipico.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113988029 Sun, 14 Jan 2018 11:15:11 GMT TERRA SUOLO: COLDIRETTI PUGLIA, CONSUMO IN PUGLIA TRA 8/10% NEL 2016 AL SECONDO POSTO AL SUD; PERSO 1 M2 OGNI 5 SECONDI In Puglia in un anno, tra il 2015 e il 2016 sono andati in fumo 414 ettari di suolo, essenzialmente 1 m2 ogni 5 secondi e la percentuale di consumo aggiornata al 2016 &egrave; tra l&rsquo;8 e il 10%, leggermente superiore alla media nazionale che si attesta al 7,6% e al secondo posto fra le regioni del Sud Italia, secondo l&rsquo;ultimo rapporto ISPRA 2017. Si passa dai 29.312 ettari di suolo consumato a Foggia (4,20%) ai 39.908 di Lecce (14,46%), passando per Taranto (9,57%) con 23.358 ettari, Bari (9,91%) con 37.924 ettari e Brindisi (10,58%) con 19.446 ettari, dove l&rsquo;ultima generazione &ndash; commenta Coldiretti Puglia - &egrave; responsabile della perdita in Italia di oltre &frac14; della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell&rsquo;abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia negli ultimi 25 anni ad appena 12,8 milioni di ettari. &ldquo;La terra frana e si consuma anche a causa dell&rsquo;abbandono delle aree rurali &ndash; denuncia il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele &ndash; per fattori diversi, a cui si aggiungono fenomeni meteorologici sempre pi&ugrave; intensi, concentrati in poche ore e su aree circoscritte, con alluvioni e danni anche in aree non eccessivamente antropizzate. Ci&ograve; fa emergere la necessit&agrave; di monitorare e prevenire i loro effetti per pianificare e programmare le politiche territoriali nei prossimi anni&rdquo;. Per questo &egrave; stata lanciata l&rsquo;iniziativa &ldquo;People4Soil&rdquo;, a nome delle 500 organizzazioni che hanno aderito al network europeo (www.salvailsuolo.it). Al presidente della CE si chiede di fermare il consumo di suolo sviluppando un quadro legislativo vincolante per gli Stati Membri, che riconosca al suolo lo status di &ldquo;bene comune&rdquo; proprio come l'aria e l'acqua. In Italia la task force formata da ACLI, Coldiretti, FAI, INU, Legambiente, LIPU, Slow Food e WWF punta il dito anche sulla grave impasse del progetto di legge nazionale contro il consumo di suolo, da tre anni rimpallato dalle commissioni delle due Camere e impantanato al Senato. &ldquo;Proprio nell&rsquo;ottica della prevenzione &egrave; urgente l&rsquo;applicazione del provvedimento sul consumo del suolo passato in Consiglio regionale &ndash; aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti&nbsp; &ndash; utile ad arrestare la pericolosa avanzata della copertura artificiale del nostro territorio. Con il dispositivo legislativo dovranno essere valorizzati i terreni agricoli e promossi l&rsquo;attivit&agrave; agricola, il paesaggio e l&rsquo;ambiente, per impedire che il suolo &ndash; bene comune e risorsa non rinnovabile &ndash; venga sottratto alla sua utilizzazione agricola e stravolto nelle sue connotazioni naturalistiche attraverso l&rsquo;eccessivo consumo. Riusciremmo cos&igrave; ad impedire lo sfruttamento e la sempre maggiore sottrazione di suolo dai contesti tipicamente naturali e rurali, che sta determinando cambiamenti radicali nel paesaggio, nell&rsquo;ambiente, negli ecosistemi&rdquo;. La Puglia convive, tra l&rsquo;altro, con un vero e proprio paradosso idrico. Se da un lato &egrave; dilaniata da annosi fenomeni siccitosi &ndash; aggiunge Coldiretti Puglia - dall&rsquo;altro &egrave; colpita da alluvioni e piogge torrenziali, con l&rsquo;aggravante che l&rsquo;acqua non viene riutilizzata a fini irrigui, a causa della carenza e/o mancanza di infrastrutture ad hoc. L&rsquo;andamento climatico impazzito, poi, si abbatte su un territorio fragile, dove 232 comuni su 258 (78%) &egrave; a rischio idrogeologico con diversa pericolosit&agrave; idraulica e/o geomorfologica.&nbsp; Sono 8.098 i cittadini pugliesi esposti a frane e 119.034 quelli esposti ad alluvioni (dati ISPRA). Ogni pugliese dispone di quasi 400 m2 di suolo consumato, secondo i dati ISPRA, per lo pi&ugrave; presente nei comuni adiacenti alla costa. Il Salento, infatti, presenta numerosi comuni con suolo consumato al 20% rispetto la propria superficie, fra i quali, i pi&ugrave; rinomati dal punto di vista turistico, sono Castro (27%), Porto Cesareo (22%) e Gallipoli (20%). Bari e Modugno possiedono il proprio territorio comunale consumato &ndash; rilavano i dati - per oltre il 40% e con tassi di incremento annuale che si ritengono essere elevati (+8,6% e +3,8%, rispettivamente). Il consumo di suolo zero o prossimo a zero (< 0,1 %) &egrave; stato raggiunto da 45 comuni pugliesi su 258 totali, per lo pi&ugrave; poco abitati e nessuno facente parte delle province di Bari, BAT e Brindisi. http://www.puglia.coldiretti.it/terra.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113635458 Wed, 03 Jan 2018 12:40:38 GMT SICCITA' MALTEMPO: COLDIRETTI PUGLIA, PIOGGIA MANNA PER AGRICOLTURA - 102,9 MLN METRI CUBI ACQUA IN PUGLIA RISPETTO A 3 GENNAIO 2017 A poco sono servite le piogge cadute nelle ultime ore in Puglia, manna per una regione a secco in cui nell&rsquo;ultimo anno &egrave; caduto quasi 1/3 di acqua in meno (-30%) e che ha provocato la pi&ugrave; grave siccit&agrave; dal 1800 con drammatici effetti sull&rsquo;agricoltura, ma anche rischi per gli usi civili ed industriali. Alla data odierna sono 102,9 i milioni di metri cubi di acqua in meno nei 4 invasi foggiani di &nbsp;Occhito, Capaccio, Osento e Capacciotti rispetto al 3 gennaio 2017, per cui la gravit&agrave; e l&rsquo;estensione del &lsquo;fenomeno siccit&agrave;&rsquo; obbligano ad un approccio straordinario, immediato, energico e strutturale. &ldquo;Ci&ograve; implica evidentemente che tutti gli interventi finanziari anche statali e comunitari e le diverse politiche di sviluppo &ndash; dice Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - siano prioritariamente orientati, quindi, subordinati, a tale obiettivo. Altro elemento propedeutico &egrave; l&rsquo;esatta conoscenza del fenomeno, dei suoi effetti e della diversit&agrave; e disponibilit&agrave; di strumenti per intervenire. A parte la conoscenza dei mezzi amministrativo-legislativi e finanziari disponibili, &egrave; essenziale conoscere approfonditamente le diverse disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua e di strumenti per accumularle&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prolungata e ricorrente siccit&agrave;, con gli ingenti danni gi&agrave; subiti dall&rsquo;agricoltura e gli inconsistenti livelli d&rsquo;acqua invasati nelle dighe pugliesi e lucane, mettono a rischio in maniera ricorrente anche gli investimenti nelle differenti campagne agrarie. &ldquo;Mantenere, quindi, sotto costante monitoraggio i tradizionali ed usuali mezzi di approvvigionamento (pozzi ed invasi) e di vettoriamento (condotte) &ndash; aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - ma anche conoscere i flussi d&rsquo;acqua che vanno all&rsquo;industria, quelli che in emergenza possono essere prelevati ancora da falde e sorgenti, l&rsquo;acqua che pu&ograve; essere resa disponibile dai dissalatori e dai depuratori urbani. L&rsquo;agricoltura pugliese e la sua affermazione sui mercati internazionali, con i prodotti tipici e di qualit&agrave;, &egrave; strettamente collegata alla disponibilit&agrave; di acqua ad uso irriguo&rdquo;. Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima &ndash; denuncia Coldiretti Puglia&ndash; che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l&rsquo;aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccit&agrave; perdurante. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre pi&ugrave; strategico il ricorso all&rsquo;assicurazione &ndash; conclude Coldiretti Puglia - quale strumento per la migliore gestione del rischio. E&rsquo; stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversit&agrave; meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali. In questo contesto &egrave; fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell&rsquo;ambiente e delle aree rurali. http://www.puglia.coldiretti.it/siccita-.aspx?KeyPub=GP_CD_PUGLIA_HOME|CD_PUGLIA_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=113635249 Wed, 03 Jan 2018 12:28:28 GMT